Posted by Carlo on maggio 17th, 2010 |
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“C’era l’oscurità, tutto era avvolto dall’oscurità, e tutto era, senza distinzione, Acqua”
Inno alla Creazione del Rig Veda (3700 a.C.)
Il canyoning è un andare seguendo il corso naturale dell’acqua, diventando acqua noi stessi. Scivolare nei toboga, tuffarsi in acque cristalline, scendere cascate, scoprire un mondo nuovo ed entrare così nelle parti più intime della nostra terra.
Ci troveremo isolati in ambienti normalmente inacessibili, con l’emozione di attraversare luoghi dove solo poche persone sono passate prima di noi. Il canyoning o torrentismo è un modo divertente e sicuro di vivere la natura, una disciplina “en plein air” che regala sensazioni uniche ma rispettosa degli ecosistemi che incontra. La nostra filosofia Slow Foot & Turismo Attivo non vuole usare l’ambiente per i propri scopi, bensì promuovere il proprio corpo ed insegnare a muoversi nell’ambiente naturale che ci ospita: uno Slow Tourism per conoscere e capire.
Il modo di visita delle forre censite come Geositi del FVG (Emergenze o Monumenti Naturali) è quello di immergersi nelle acque con muta e imbrago e scenderle, ed è un’esperienza alla portata di tutti. L’acqua con la sua natura milionaria scorrendo dal tempo profondo scioglierà dubbi e paure e ci renderà liberi dai condizionamenti quotidiani. Noi, le Guide Alpine specializzate in canyoning, siamo un mezzo che la natura mette a vostra disposizione perchè voi possiate essere accompagnati in sicurezza nella pratica di un turismo responsabile.
E qui cito Corrado Venturini: – Verrà un giorno, forse non troppo lontano, in cui anche uno spettacolare costone roccioso stratificato, un tipo particolare di erosione, una forra, un alveo fluviale, un ventaglio di alluvioni, sarà ammirato nello stesso modo in cui oggi si apprezzano i templi di Paestum, una scultura rinascimentale o un ponte di 3 km a campata unica. Come di fronte alle opere d’arte o a quelle dell’ingegno umano, il cui fascino estetico è capace di stimolare nell’osservatore anche la ricerca di risposte, così, di fronte ai multiformi caratteri e aspetti di una successione rocciosa o di una peculiare morfologia, la ricerca di notizie sul significato sulla genesi e sull’evoluzione, potrà diventare la logica conseguenza. Con una dose di indispensabile speranza, ottimismo e, spero, lungimiranza, vedo col tempo il territorio trasformarsi in un museo a cielo aperto; arricchirsi di informazioni e schemi comprensibili al grande pubblico, capaci di informare in modo chiaro e non farraginoso, di educare senza annoiare, di farsi leggere e non solo guardare. Tutto questo per coinvolgervi ed appassionarvi attraverso il sottile fascino della conoscenza.
Geositi intesi dunque come ecalanti tappe evolutive, geositi per incuriosire, coinvolgere ed affascinare. Geositi per imparare ad osservare in modo differente e nuovo quanto di più antico il territorio ci tramanda attraverso il tempo nel suo museo perpetuo sempre accessibile al pubblico. E infine geositi per incrementare la valenza del territorio stesso e stimolare, quale caduta indiretta, il generale rispetto e la costante tutela per l’ambiente, ricordando che quando qualcosa si capisce e si comprende e più facile da apprezzare e, di conseguenza, da tutelate affinchè continui ad esistere. -
Gli itinerari, scelti a seconda dell’impegno, sono localizzati in Friuli e in Slovenia.
E’ richiesto unicamente un minimo livello di acquaticità. Le uscite si effettueranno ogni weekend da maggio a ottobre e tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto. Il calendario delle escursioni con orari e ritrovi verrà aggiornato settimanalmente sul sito www.friulincanyon.it
Laudato si, mi Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Programma Canyoning – Canyoning Activity 2010

Discesa del Viellia (autore Tommaso Lessio)